No all'estradizione di Zeynep Kiliç e Avni Er

Lottare contro l'estradizione di Avni e Zeynep significa lottare in difesa delle libertà democratiche, contro ogni forma di fascismo, contro la persecuzione dei comunisti, dei rivoluzionari e dei progressisti; significa in definitiva lottare contro le barbarie del sistema capitalista, unica vera causa dello sfruttamento, della miseria e delle guerre.

 
 

 Sciopero della fame e prigioni di tipo-F

 
Fine dello sciopero della fame in Turchia     
cosa sta succedendo oggi nelle prigioni di tipo-F     

 

Fine dello sciopero della fame in Turchia

Questo lunedì 22 gennaio, in seguito a una circolare pubblicata dal ministero della giustizia, l’avvocato, Behic Asçi ha posto fine al suo sciopero della fame iniziato il 5 aprile 2006 a Istanbul. Dopo 293 giorni di sciopero della fame, l’avvocato Behic Asçi, Gulcan Goruroglu et Sevgi Saymaz sono stati ospedalizzati questa notte.

Le famiglie dei detenuti politici (TAYAD), come i rappresentanti di diverse associazioni come la Lega dei diritti dell’Uomo della Turchia e altre istituzioni (ordine degli avvocati di Istanbul, ordine dei medici, ecc.), che si sono proposte come intermediari tra i detenuti politici e il governo, hanno dichiarato alla stampa che la circolare del ministero era positiva.

Bahar Kimyongür, che ha consacrato i suoi sei ultimi anni a cercare di salvare queste vite sarà sicuramente raggiante quando la sua compagna gli darà, questo martedì 23 gennaio, nella prigione di  Gand, la notizia di questa vittoria. Siamo certi che queste giornate in prigione saranno un po’ più sopportabili d’ora in avanti……

 (traduzione dell’ASP)

 


Fin de grèves de la faim en Turquie

Ce lundi 22 janvier, suite à une circulaire publiée par le ministère de la justice, l’avocat Behic Asçi a mis un terme à sa grève de la faim débutée le 5 avril 2006 à Istanbul. Après 293 jours de grève de la faim, l’avocat Behic Asçi, Gulcan Goruroglu et Sevgi Saymaz ont été hospitalisés cette nuit.

Les familles des détenus politiques (TAYAD), ainsi que des représentants de diverses associations comme la Ligue des droits de l’Homme de Turquie et d'autres institutions (barreau d’Istanbul, ordre de médecins, etc.), qui se sont proposés de servir d’intercesseurs entre les détenus politiques et le gouvernement, ont déclaré à la presse que la circulaire du ministère était positive.
Bahar Kimyongür, qui a consacré ses six dernières années à essayer de sauver ces vies sera certainement râvi lorsque son épouse lui donnera, ce mardi 23 janvier, à la prison de Gand, la nouvelle de cette victoire. Nous sommes certains que ces journées en prison seront un peu plus supportables dorénavant…

http://www.leclea.be

 


Circolare 45/1: cosa sta succedendo oggi nelle prigioni di tipo-F.

 24/04/07
Gli intellettuali incontrano l’avvocato Behic Asci.

 Come sappiamo l’avvocato turco Behic Asci ha interrotto il suo sciopero della fame fino alla morte contro le prigioni di tipo-F il 22 gennaio, quando il Ministero della Giustizia  turco ha pubblicato la Circolare 45/1.
Il 29 marzo un gruppo di intellettuali turchi ha incontrato Behic Asci nel suo appartamento ad Istanbul dove si trova ancora sotto controllo medico per via delle conseguenze riportate dai 293 giorni di sciopero della fame fino alla morte.
Fra gli ospiti alcuni personaggi famosi quali Arif Damar, Bilgesu Erenus, Avni Saglam, Birol Topaloglu, Ahmet Tuglar, Bilgesu Atamen, Hasan Saglam, Nurettin Gülec, Ismail Ilknur e Metin Coskun.
Essi hanno incoraggiato Behic e gli hanno promesso di prestare attenzione agli sviluppi sull’uscita della circolare.
In casa di Behic c’era anche Gülcan Görüroglu, la madre di due prigionieri che ha partecipato allo sciopero della fame fino alla morte che  aveva interrotto anch’essa la sua resistenza il giorno della pubblicazione della circolare. Entrambi hanno dichiarato che la circolare non è stata messa in pratica come doveva essere e che c’è ancora molto da fare.

 Proteste nelle celle di tipo F
La Circolare 45/1 pubblicata dal Ministero della Giustizia che permette a gruppi di 10 prigionieri di incontrarsi almeno un’ora alla settimana senza nessuna restrizione è stata ignorata dalla maggior parte delle amministrazioni carcerarie. In alcune prigioni di tipo-F la circolare è stata messa in pratica arbitrariamente e come ricordiamo essa è stata pubblicata due mesi fa!
Serdar Karacelik dalla prigione 2 di Tipo-F di Tekirdag scrive in una lettera datata 20 marzo:
“Il problema non è per quanto tempo ci è permesso di incontrarci. Il problema è cosa c’è dietro questo comportamento delle autorità. Il Ministero non è informato della legge delle due ore? Ma ora creano impedimenti, è già successo 3 volte. Capisco cosa vogliono ottenere. Due giorni fa abbiamo scritto una relazione sulla situazione a chi di dovere dove non siamo più disposti a discutere le ore, il numero di persone e il come”.
In entrambe le prigioni di Tipo-F di Tekirdag i prigionieri hanno protestato perché la circolare non è stata messa in pratica non presentandosi nella stanza dove si sarebbero dovuti incontrare tutti assieme.
Parole dell’Amministrazione della prigione Adana Kürkcüler: “ Non metteremo in pratica la circolare e lo sa anche il Ministero”.
L’Amministrazione lamenta mancanza di personale e di spazi dove far incontrare i detenuti.
Il Presidente Ethem Acikalin di IHD rigetta le richieste dei prigionieri con queste parole: “Non metteremo in pratica la circolare e il Ministero lo sa molto bene. Avremmo bisogno di più personale e spazi adeguati”. Ethem Acikalin ha  spiegato che sarà fatto un rapporto delle prigioni che ignorano la circolare.
Le prigioniere del carcere femminile di Sincan hanno richiesto che la circolare venga messa in pratica. Stanno ancora aspettando una risposta dall’amministrazione.
Il 20 aprile i familiari della TAYAD hanno tenuto una conferenza stampa di fronte al Ministero della Giustizia. Hanno protestato contro il comportamento arbitrario dell’Amministrazione di Kurkculer. In particolar modo hanno protestato contro il caso di Emrah Yayla, arrestato il 6 aprile ad Adana grazie a una cospirazione della polizia e portato nel carcere di Kurkculer dove è stato torturato ed umiliato. Inoltre la madre di Zeynep Yayla ha raccontato cosa accadde a suo figlio in prigione.
Emrah Yayla fu bastonato per un’ora sulle piante dei piedi. Questo tipo di tortura è nota col nome di Falaka. Fu anche picchiato selvaggiamente. Poi è stato spogliato e colpito con il  getto di un idrante. Alla fine è svenuto ed è stato portato nella sua cella di isolamento.
Ogni tentativo di cura medica è stato proibito. Inascoltato l’appello rivolto alla direzione. 
A Emrah Yayla è stato proibito di incontrare la sua famiglia e il suo avvocato perché ha protestato contro le umiliazioni alle quali è stato sottoposto.
I familiari della TAYAD hanno dichiarato che qualsiasi cosa capiti a Emrah Yayla l’Amministrazione di Kurkcuker, la Direzione delle prigioni turche e il Ministero di Giustizia saranno ritenuti responsabili.

Non c’è personale ma abbondano le punizioni per i prigionieri.
I prigionieri della prigione di Tipo-F di Tekirdag che hanno protestato contro il massacro del 19 dicembre 2000 sono stati puniti con 3 mesi di isolamento.
44 prigionieri del PKK nella prigione n. 1 di Tipo-F di Tekirdag e 120 prigionieri del PKK nella prigione n. 2 di Tipo-F di Tekirdag che hanno fatto uno sciopero della fame di 3 giorni contro il tentativo di avvelenamento di Abdullah Ocalan nella prigione a Imrali sono stati puniti con 3 mesi di isolamento e col divieto di inviare e ricevere corrispondenza. Inoltre è stato negato loro l’approvvigionamento dell’acqua e i libri in curdo.
I prigionieri della prigione di n. 1 Tipo-F di Tekirdag che hanno protestato contro la missione in Libano dei soldati turchi sono stati puniti con il divieto a ricevere visite per  tre mesi. I prigionieri hanno protestato contro questo provvedimento e la direzione carceraria l’ha esteso ad un anno!
L’Amministrazione della prigione ha consigliato alle famiglie dei prigionieri di indurli a non protestare, a non fare lo sciopero della fame e in cambio essa concederà le visite. Ecco come l’Amministrazione cerca di nascondere il suo comportamento arbitrario.
Il Ministero della Giustizia tace.
Ha un lasso di tempo di 10 giorni per divulgare la circolare a tutte le carceri. I prigionieri, i parenti e le masse democratiche gli hanno concesso questo periodo.
Ma la vittoria della resistenza non è stata accettata. Il Ministero aveva promesso 20 ore e ora contrasta le 10 ore.
Quindi i parenti dei prigionieri, le organizzazioni democratiche di massa, gli avvocati, gli intellettuali che lottano contro l’isolamento hanno sollecitato il Ministero a mettere in pratica le promesse. Ma non c’è stata risposta. I prigionieri delle carceri di tipo-F non si incontrano da 7 anni. Se necessario continueranno a resistere. Il Governo AKP comunque scriverà la sua storia da bugiardo.

Flashnews

 


Circular 45/1 and what's going on in F-type prisons today

24/04/07
Intellectuals meet lawyer Behic Asci

As we know, the Turkish lawyer Behic Asci interrupted his death-fast resistance against F-type prisons on January 22nd, when the Turkish Ministry of Justice published the Circular 45/1.
On March 29th a group of Turkish intellectuals met Behic Asci in his appartment in Istanbul, where he is still under medical surveillance because of the effects of his 293-days death-fast protest.
Among the visitors were some famous characters such as Arif Damar, Bilgesu Erenus, Avni Saglam, Birol Topaloglu, Ahmet Tuglar, Bilgesu Atamen, Hasan Saglam, Nurettin Gülec, Ismail Ilknur and Metin Coskun.
Behic's visitors encouraged him and promised to keep an eye on the circular issue.
At Behic's appartment, there was also Gülcan Görüroglu, the mother of two, who also participated at the death-fast protest and interrupted her resistance the day the circular was published. Both declared, that the circular hasn't been put into practice as it should have and that there is still a lot to do to get these things right.

Protests in F-type cells
The Circular 45/1 published by the Ministry of Justice, which allows groups of 10 prisoners to meet for at least one hour per week, without any restrictions, has been ignored by most prison administrations. In some f-typ prisons, the circular is put into practice arbitrarily and as we recall, the Circular was published 2 months ago!
Serdar Karacelik reports from the Tekirdag F-Typ Prison Nr. 2 in a letter written on March 20th:
"The problem is not how long we are allowed to come together. The problem is what stands behind their behavior. Isn't the Ministry informed about the two hours regulation? But now they tell us to come together alone... it worked just three times. Eventually, we found out what they are trying to do. They told us, that this is the way it will be. Two days ago we wrote a report about the situation to authors, explaining, that we are not going to discuss the hours, the amount of personal and the how any longer."
In both Tekirdag F-Typ prisons prisoners protest the fact that the circular is not put into practice by boycotting the room were they are supposed to come together.
Adana Kürkcüler prison: "I'm not going to put the circular in practice and the Ministry knows very well, that this is what I'm going to do" (words of the prison's administration)
The administration claims that there is a big staff lack and no room where the prisoners could meet.
IHD chairman Ethem Acikalin that requests by prisoners have been rejected with the words: "I'm not going to put the circular in practice and the Ministry knows very well, that this is what I'm going to do. We would need more personnel and more space to do so."
Acikalin explained that prisons which ignore the circular will be reported.
The prisoners in Sincan women's prison requested the circular to be put into practice. They are still waiting for answer by the administration.
On April 20th TAYAD famalies gave a press conference in front of the building of the Ministry of Justice. They protested the arbitrary behavior of the Kürkcüler administration. They especially protested against the case of Emrah Yayla, who was arrested on April 6th in Adana because of a police conspiracy and brought to Kürkcüler prison where he was tortured and humiliated. In addition, Zeynep Yayla's mother talked about what happens to her son in prison.
Emrah Yayla was battered for one hour on his foot soles. This torture is called Falaka. He was also heavily beaten. Then they undressed him and hosed down. Finally he got unconscious and was brought to his mono cell.
Any attempt to get medical care was rejected. A request to the chief prosecutor hasn't been answered yet.
Yayla was denied to meet his father and his lawyer, because he had protested against the humiliations he was exposed.
The TAYAD families declared, that whatever happens to Emrah, the adminstration of Kürkcüler, the chief office of Turkish prisons and the Ministry of Justice will be blamed.

No staff, but plenty of penalties for the prisoners
The prisoners of the Tekirdag F-type prison Nr.2, who in a hunger strike had protested against the 19th December massacre in 2000, have been punished with a 3 month ban of social contact.
44 PKK-prisoneers in the Tekirdag F-Typ prison Nr. 1 und 120 PKK prisoners in the Tekirdag F-Typ prison Nr. 2, who in a hunger strike of three days had protested against a poisoning attempt of Abdullah Öcalan in his prison on Imrali have been punished with a three months ban of visits and letter writing and receiving. In addition, water supply is denied as well as books in Kurdish language.
The prisoners of the Tekirdag F-type prison Nr.1, who in a hunger strike had protested against the Libanon mission of Turkish soldiers, have been punished with a 3 month ban of visits. The prisoners protested against the ban, which finally was raised to one year (!).
The prison administration explained to the families of the prisoners: Convince your children not to protest, not to hunger strike, and they will be allowed to meet you. This is how the administration tries to cover their arbitrary behavior.
The Ministry of Justice keeps silent
Officials of the Ministry explained, that there is a ten days frame to send the circular to all prison administrations. Prisoners, their relatives and democratic mass organizations conceded this time frame to the Ministry.
But the victory of the resistance has not been accepted . Actually, the Minister promised a 20 hours regulation, now he fights the 10 hour regulation.
So the prisoners' relatives, democratic mass organizations, lawyers and intellectuals, who all fight isolation, dunned the Ministry to put its promise into practice. But there is no reaction.
F-Type prisoners have not come together for 7 years. If necessary they will continue resisting. The AKP government, however, will write history as a liar.

Flashnews